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Il danno non patrimoniale dopo la pronuncia delle Sezioni Unite del novembre 2008
2012
La pornografia minorile nella (nuova) lettura delle Sezioni unite: dal pericolo concreto al reato di danno.
2019
La nota commenta la sentenza delle Sezioni unite sul delitto di pornografia minorile, la quale ritiene che non sia più necessario, viste le nuove formulazioni della disposizione, l’accertamento del pericolo di diffusione del materiale pedopornografico. Nell’articolo si ritiene che sarebbe stata piuttosto preferibile la identificazione di un reato di pericolo presunto, ma non nei casi di “pornografia domestica”, nei quali potrebbe ancora applicarsi il delitto previsto dall’art. 600-quater c.p.
Il rigore delle Sezioni Unite nel caso di omessa notifica del ricorso introduttivo nelle controversie di lavoro
2009
Osservazioni sparse sulle pronunce delle Sezioni Unite del novembre 2008 in materia di risarcimento del danno non patrimoniale
2010
Laboratori giurisprudenziali di legittimità, flussi nomofilattici e “isole nella corrente”: il coagulo di una nuova sintassi nei rapporti tra Sezioni…
2018
Il contributo esplora la cospicua modifica della sintassi dei rapporti tra sezioni semplici e sezioni unite della Corte di Cassazione plasmata dal “nuovo” art. 618 c.p.p., novellato dalla riforma del 2017: nel telaio di una riorientata funzione nomofilattica del giudice di legittimità, il nuovo volto del sistema, che irradia i suoi effetti ben oltre il perimetro dell’impugnazione di ultima istanza, non manca di porre interrogativi, il cui spessore teorico si accompagna all’analisi degli impatti sul piano della prassi operativa.
Sezioni Unite, Rassegna
2012
La rassegna delle Sezioni Unite riguarda interessanti provvedimenti in tema di termini processuali, responsabilità dei magistrati e "abuso del processo"
Vecchi e nuovi problemi in tema di intervento dei creditori nell’esecuzione (note a margine di Cass. S.U. n. 61 del 7 gennaio 2014)
2015
Nel contributo in oggetto l'autore, muovendo dalla decisione delle Sezioni Unite della Cassazione n. 61 del 7 gennaio 2014, coglie l'occasione per riesaminare le vecchie e nuove problematiche sottese all’intervento dei creditori nel processo esecutivo. Il primo tema affrontato è quello della par condicio creditorum, che viene esaminata nella sua storia evolutiva dal Code Napoleon, al suo periodo di massima estensione, dato dal codice del 1940, fino al suo ridimensionamento a seguito delle riforme del 2005. Esamina quindi la possibilità del possibile superamento quoad effectum della distinzione tra intervento di creditori con titolo e senza titolo, alla luce delle evoluzioni della giurisprud…
L'incrinatura del principio concordatario in materia matrimoniale. Rilievi critici sulla prolungata convivenza come limite alla delibazione
2016
Ciò che dicono (e non dicono) le Sezioni Unite sul rapporto tra stalking, omicidio aggravato e lesioni aggravate
2022
Le Sezioni Unite hanno chiarito che il reato di omicidio commesso nei confronti della stessa persona offesa del reato di atti persecutori integra un reato complesso. Il presente contributo esamina le conseguenze che questo principio ha sul tema parallelo del rapporto tra il delitto di atti persecutori e il delitto di lesioni personali aggravate perché commesso dall'autore dello stalking nei confronti della stessa vittima. The United Sections have clarified that the crime of homicide committed against the same offended person as the crime of persecutory acts integrates a complex crime. This article examines the consequences that this principle has on the parallel theme of the relationship be…
L’intervento delle sezioni Unite nel dibattito sul reato di accesso abusivo ad un sistema informatico di cui all’art. 615 ter c.p.
2012
Con sentenza depositata il 7 febbraio 2012 le Sezioni Unite si sono pronunciate sul dibattito che riguarda la configurabilità del reato previsto ex art. 615 ter c.p. nel caso in un cui un soggetto legittimamente autorizzato ad accedere al sistema informatico o telematico vi operi per il conseguimento di finalità illecite. Da lungo tempo su questo tema si sono sviluppati due opposti orientamenti giurisprudenziali. Il primo giunge ad ammettere l’illecito sulla base dell’analogia con la fattispecie di violazione di domicilio e la valorizzazione delle finalità sottese alla condotta del soggetto agente. Il secondo, invece, focalizza l’attenzione sul dato letterale e sul momento consumativo del d…